COME MEDITARE A LETTO

Come meditare a letto | Ecco una guida per aiutarti a prendere sonno

Come meditare a letto per dormire meglio

Hai mai provato a meditare a letto? Una delle domande più comuni che le persone mi pongono, quando iniziano a praticare la meditazione per la prima volta, è: Sto sbagliando?

 

 

Non ci sono approcci sbagliati alla meditazione. (A meno che tu non stia cercando di meditare mentre guidi in autostrada, mandi messaggi agli amici o guardi un film horror).

 

Molti neofiti della meditazione, si chiedono in particolare se certe posizioni siano migliori di altre e se ci sia un momento della giornata raccomandato.

 

Ci sono buoni motivi per sperimentare diversi tipi di posizioni e tempi di meditazione. Ecco alcuni esempi:

 

  • Seduto per terra nella posizione del loto all’alba.
  • Su una sedia comoda, durante una pausa di lavoro.
  • Camminando fuori la sera, dopo una giornata stressante.
  • Sdraiato nel letto, appena prima di andare a dormire.

 

Quest’ultima opzione, ovvero, meditare a letto appena prima di andare a dormire, è ideale per chi cerca un sonno notturno migliore.

 

Alcune persone, pensano che prendersi del tempo, rilassandosi prima di coricarsi, possa far riposare maggiormente.

 

Ma gli esperti di buddismo e meditazione, concordano sul fatto che meditare sdraiati, può offrire benefici davvero efficaci.

 

In effetti, alcuni Buddisti, attestano che meditare sdraiati, non solo fornisce alle nostre menti e ai nostri corpi il permesso di dormire più profondamente, ma ci prepara a svegliarci la mattina dopo, con un maggiore senso di pace, energia e concentrazione.

 

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Come sdraiarsi per meditare

COME MEDITARE A LETTO

 

Non confondere la meditazione in posizione orizzontale, con l’azione del dormire.

 

Secondo gli eseprti, la posizione migliore per meditare sdraiati è la posizione del cadavere (Savasana).

 

Simile alla posa nello yoga, devi sdraiarti sulla schiena, con una colonna vertebrale dritta e i piedi distanti circa la lunghezza dell’anca.

 

Appoggia comodamente le braccia sui fianchi e i palmi verso l’alto. Nonostante il fatto che la posizione stessa, sia relativamente neutra, all’inizio, è normale sentirsi leggermente a disagio. Dopotutto, dormiamo raramente in questa posizione. E ammetto che può fare impressione mettersi a letto in una posizione chiamata “cadavere”.

 

Per evocare la sensazione di abitare completamente il tuo corpo in questa posizione, fai alcuni allungamenti delicati, senza spingere troppo o fare qualcosa che ti crei disagio:

 

  • Inarca leggermente la schiena, lasciando che i glutei e le spalle affondino più in profondità sotto di te, con un solo pollice di spazio tra la parte bassa della schiena e il materasso.
  • Mantieni la posizione finché è comoda, quindi, rilassati.
  • Prova a flettere e allungare gli altri muscoli, sollevando le gambe dal materasso prima di abbassarle di nuovo.
  • Fai lo stesso con le tue braccia.
  • Identifica la sensazione mentre riposi nuovamente quei muscoli e senti il sangue muoversi costantemente attraverso di essi.

 

(Nota: A volte questa posizione, può sollecitare inutilmente la parte bassa della schiena. Se necessario, posiziona un cuscino sotto il coccige per il supporto.)

 

Successivamente, concentrati sulla respirazione. Mentre il tuo corpo si rilassa, lascia che il respiro combaci inspirando lentamente, sentendo l’aria riempire, non solo il petto, ma il diaframma e la pancia.

 

Quindi, dopo aver trattenuto il respiro per un paio di secondi, espira lentamente.

 

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Focalizzati

MEDITAZIONE

 

Indipendentemente dal fatto che i tuoi occhi siano chiusi o aperti, senza riposare su qualcosa in particolare, lascia che la tua mente trovi l’immobilità, riconoscendo innanzitutto i pensieri e i sentimenti che persistono, anche dopo che la giornata sia finita.

 

Ansia? Preoccupazione? Frustrazione?

 

Sono queste le emozioni che ci tengono svegli la notte. Per lasciarle andare via, per primo, concedi loro il permesso di essere presenti. Nulla alimenta l’insonnia stessa, più della nostra tendenza autocritica a dirci: “Devo dormire adesso! Devo smettere di pensare!”

 

Concediti il permesso di identificare gli eventi o i momenti della tua giornata che hanno causato quei sentimenti negativi. Quindi, e solo ora, sarai in grado di lasciare andare quei sentimenti. O almeno, lascia che quei sentimenti, si ritirino nella loro sala d’attesa dall’altra parte dell’alba, dopo che ti sei svegliato.

 

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Quali sono i benefici nello scoprire come meditare a letto

LETTO

 

Il sonno di una buona notte è un ovvio vantaggio nel meditare a letto.

Ma al di là di alcune ore di sano riposo, la meditazione sdraiata può essere un ottimo rimedio per le emozioni che ci privano di quel riposo in primo luogo.

La rabbia e la paura si manifestano più frequentemente di notte, dopo che il trambusto frenetico e distratto della nostra giornata è finito e ci rimane uno spazio tranquillo e silenzioso.

 

Spesso riempiamo quello spazio con tutto ciò di cui non abbiamo avuto il tempo di preoccuparci durante il giorno e quelle voci interiori ci tengono svegli.

Quale momento migliore per una sana meditazione?

 

Questa pratica può aiutare tutti coloro che eccedono con il cibo, l’alcol, i farmaci da banco e persino quelli che rimangono a guardare Netflix sino a tarda notte, con la speranza di addormentarsi.

 

Prima di spegnere le luci stasera, prova a passare qualche minuto nella posizione di savasana e goditi il riposo che ne consegue.

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Namastè,

Eliana

2 commenti su “Come meditare a letto | Ecco una guida per aiutarti a prendere sonno”

  1. Ciao Eliana mi é piaciuta molto la meditazione io soffro di insonnia ho il problema della contrazione muscolare della zona lombale e del collo mi sembra di avere degli elastici che tirano e provocano pulsazioni bruciore e dolori mi puoi aiutare per attenuare questi sintomi che mi impediscono di addormentarmi? Grazie mille e un forte abbraccio 😊👋

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    • Ciao Maria Angela. Sono felice che ti trovi bene.

      Allora, puoi iniziare a fare la pratica per la cervicale che trovi sul canale YouTube a questo link: https://youtu.be/_SsI8fZtH30 e poi dovrai anche praticare l’autosuggestione che troverai all’interno del corso gratuito “Scopri il Guru che c’è in te!” che uscirà Lunedì 2 Dicembre.

      È un corso che invierò esclusivamente via email, quindi, se ancora non lo hai fatto, registrati a questo link https://bit.ly/37sUCgY per riceverlo. Fammi sapere come va 🙂

      Namastè,
      Eliana

      Rispondi

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